Un binomio inscindibile: Molfetta e gli artieri

 

Un binomio inscindibile: Molfetta e gli artieri

 

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Molfetta, 04/06/2021


Non si può dire di conoscere Molfetta se non si conoscono le vicende degli “artieri” della nostra città.

A parlarci è il nostro amico Corrado Pisani, che ci ha inviato alla nostra casella di posta info@ilovemolfetta.it un'importante pagina di storia molfettese, noi dell'Associazione Oll Muvi con piacere condividiamo sul nostro sito web www.ilovemolfetta.it

L’unione amorosa di entrambi (Molfetta e artieri) hanno costituito quel binomio inscindibile che ha fatto la fortuna della nostra Comunità.

La categoria di artigiani che tanto ha contribuito a far conoscere Molfetta è quella dei maestri d’ascia (carpentieri, calafati e serratori) che sullo “scalo” hanno costruito prima (dal XVII secolo) imbarcazioni a vela e poi (dal 1923) a motore.

Una delle famiglie che ha operato in questo settore (cantieristica navale) è stata quella dei Pansini.

Il primo “maestro d’ascia” di famiglia a svolgere questa attività (già nel 1794) fu Tommaso Pansini (1778-1847). A lui seguirono suo fratello Giovannangelo (1788-1843); Giambattista (1843-1891) e Francesco Saverio (1820-1894), figlio di Giovannangelo. Figli maschi di Francesco Saverio furono Giovannangelo (1850-1940), Vito Donato (1860-1941) ed i gemelli Vito (1872-1950) e Giovann’Angelo (1872-1949).

Nel 1910 Vito Pansini impiantò un cantiere sulla zona demaniale della spiaggia Maddalena. Ricevette in concessione una superficie di 732 metri quadrati, dei quali 164 mq. coperti da tettoia (officina, magazzini). Nel decennio 1915-25 il cantiere dava impiego a 20 operai ed aveva una potenzialità di costruzione annua di 300 tonnellate.

Dall’anno 1911 all’anno 2004 i maestri d’ascia della famiglia Pansini (i due cantieri presenti sullo scalo erano imparentati tra loro) hanno costruito più di centonovanta imbarcazioni (bilancelle, tartane, golette, cutter e motopescherecci, superiori alle 10 tonnellate).

Nell’aprile del 1946 il cantiere Vito Pansini varò una motonave chiamata «Olga» di 134,76 tonnellate di stazza lorda, costruita per conto dell’armatore Pellerzoni di Bari. Le dimensioni della nave erano: lunghezza 31,67 metri, larghezza 7,20 metri, altezza 3,28 metri.

Costruzione più recente dei Pansini è stato il motopeschereccio «Pasquale e Cristina» (armatore: Antonio Altomare) di t.s.l. 158,77, varato il 3 marzo del 1996 e demolito il 7 maggio 2018 a San Benedetto del Tronto.

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