Regione Puglia: sfida Emiliano - Fitto

 

Regione Puglia: sfida Emiliano - Fitto

 

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Molfetta, 20/09/2020


Domenica 20 e lunedì 21 i pugliesi sono chiamati alle urne per scegliere il prossimo presidente di Regione e contemporaneamente esprimersi in merito al referendum per il taglio dei parlamentari.

L’elettore non deve uscire di casa e andare al seggio in caso di: sintomatologia respiratoria o di temperatura corporea superiore ai 37,5° C; contatto con persone positive al Covid-19 negli ultimi 14 giorni; quarantena obbligatoria o di isolamento domiciliare.

Gli elettori che hanno fatto richiesta di voto a domicilio riceveranno a casa il seggio speciale composto da due scrutatori, adeguatamente formati e protetti.


Si vota dalle dalle 7 alle 23 di domenica 20 settembre e dalle 7 alle 15 lunedì 21 settembre. Sono 4.021 le sezioni distribuite in tutta la Puglia, 3 milioni 561 mila gli elettori chiamati alle urne. Quest’anno per votare oltre al documento di riconoscimento e tessera elettorale, bisognerà munirsi anche di mascherina. Quanto alla modalità di voto si può votare a favore solo di una lista tracciando una linea sul simbolo, votare per un candidato alla carica di presidente. Consentito anche il voto disgiunto per un candidato alla carica di governatore e per una lista di una diversa coalizione. Per la prima volta consentita la doppia preferenza per un candidato e per una candidata. Vince il candidato presidente che ottiene più voti. Non è previsto il ballottaggio.

Le attenzioni sono concentrate soprattutto per le elezioni regionali. Le elezioni in Puglia sono infatti una delle più importanti fra le sette regioni che vanno al voto.
Il centrosinistra guidato dal governatore Michele Emiliano difende i 15 anni di governo e prova a proseguire fino al 2025. Alle urne ha però contro Movimento 5 Stelle e renziani, il centrodestra sostiene Raffaele Fitto.

Il sistema di voto è di stampo proporzionale a turno unico, con il candidato governatore capace di ottenere anche un solo voto in più rispetto ai suoi avversari che diventa il nuovo presidente.

Per poter accedere alla ripartizione dei seggi, una coalizione e una lista che si presenta da sola devono superare la soglia di sbarramento dell’8%. Per una lista facente parte di una coalizione l’asticella da dover oltrepassare è quella del 4%.

Con lo scopo di garantire la governabilità al candidato vincitore, viene attribuito anche un premio di maggioranza pari a 29 seggi nel caso si ottenga almeno il 40%, 28 seggi tra il 35% e il 40% e infine 27 seggi sotto il 35%.


Referendum senza quorum
È un referendum costituzionale, quindi non è previsto quorum. Non importa l’affluenza: se vince il sì la riforma sul taglio dei parlamentari entra in vigore; se vince il no, viene bocciata. Bastano quattro gatti: se tre sono per il sì vince il sì (o viceversa). Sulla scheda ci sarà una sola domanda e sono previste solo due risposte: Sì o No.

 

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