Da Molfetta una petizione per chiedere la riapertura del Consolato Italiano nel New Jersey

 

Da Molfetta una petizione per chiedere la riapertura del Consolato Italiano nel New Jersey

 

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Molfetta, 16/12/2019


Parte da Molfetta l’idea di lanciare una petizione popolare per riaprire il Consolato Italiano nel New Jersey.

Come ormai risaputo è proprio in questa particolare zona degli Stati Uniti che si concentra un numero considerevole di molfettesi (secondo qualcuno quasi una seconda Molfetta), senza considerare la presenza molto alta di italiani, quasi tutti emigranti del dopoguerra, ma anche molti giovani approdati, negli ultimi anni, negli States alla ricerca di opportunità lavorative.

In seguito alla spending review del 2012, il Governo ha deciso di chiudere il Consolato Italiano di Newark, creando molti disagi agli italiani residenti nel New Jersey. Inoltre, la chiusura di tale Consolato ha contribuito ad aumentare la mole già elevata di lavoro presso il Consolato Generale d'Italia a New York con notevoli problemi burocratici a cui gli italiani in America non sono più abituati.

Grazie all’Associazione Oll Muvi (più nota come il brand I love Molfetta) è partita una petizione popolare diretta al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Luigi Di Maio, ampiamente sostenuta dall’On. Fucsia Angela Fitzgerald Nissoli, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione parlamentare alla Camera per chiedere il ripristino di un organo fondamentale per gli italiani all’estero e l’importante comunità di molfettesi che ogni anno, a settembre, in concomitanza con la Festa della Madonna dei Martiri, organizza l’Hoboken Italian Festival.

«Il Consolato – ha commentato Roberto Pansini Presidente dell’Associazione Oll Muvi - è l'espressione della presenza dell'Italia presso le nostre Comunità all'estero e non possiamo lasciare soli i tanti italiani che da tempo vivono in New Jersey e quelli che da poco vi sono arrivati nella speranza di trovare un luogo dove mettere a frutto la propria professionalità, sempre con l'Italia nel cuore».

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Un esempio della Molfetta istituzionale presente nel New Jersey è rappresentato da Mauro Raguseo, nato negli USA, figlio di emigranti molfettesi e giunto al suo quarto mandato consecutivo come Sindaco di Little Ferry, cittadina del New Jersey tra quelle come la più alta presenza di molfettesi. Raguseo ha intrapreso la sua carriera politica molto giovane divenendo prima consigliere comunale, poi sindaco per ben 3 legislature, riconfermato lo scorso mese per la quarta volta con una grossa percentuale di preferenze. Il primo cittadino di Little Ferry non ha mai dimenticato le proprie origini, studiando l'italiano, imparando il "dialetto molfettese" e coltivando le tradizioni di Molfetta, in modo particolare il culto per la Madonna dei Martiri, festeggiata anche nel New Jersey. Ha partecipato alla visita di Papa Francesco a Molfetta il 20 aprile dello scorso anno,ed è molto legato a Don Tonino Bello che ha conosciuto da piccolo. Riaprire un consolato italiano a Newark significherebbe agevolare in modo considerevole i moltissimi molfettesi e italiani residenti anche nella cittadina in cui il giovane Mauro Raguseo è sindaco.

fonte La Gazzetta del Mezzogiorno - Ed. Bari del 15 dicembre 2019
scritto dal giornalista molfettese Matteo Diamante

 

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