Quelle come me urlano in silenzio: mostra fotografica a Molfetta

 

Quelle come me urlano in silenzio: mostra fotografica a Molfetta

 

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Molfetta, 14/05/2019


Quelle come me urlano in silenzio
Questo progetto, il cui titolo è ispirato ad una poesia di Alda Merini “Quelle come me”, nasce dall’incontro di Barbara Stoia, Fabio Salvi e Cristina Masoni che, coinvolgendo altri tre fotografi, Rosita Lusignani, Andrea Lorenzetti e Gloria Musa, hanno unito la propria arte per promuovere una campagna di sensibilizzazione sul problema della violenza sulle donne.

L'intento è quello di rendere il progetto itinerante per portare questa iniziativa in più città italiane, così da raggiungere più persone possibili.

Scopo delle fotografie, alcune ispirate da scene di vita vissuta altre frutto di ricerca in studio, è quello di catturare lo sguardo del visitatore per guidarlo in un percorso di speranza e rinnovamento, incentrato sulla figura della Donna.

L'inganno, la violenza, l'umiliazione e la derisione lasceranno spazio ad un cielo nuovo, ferito ma non sconfitto, pronto ad accogliere nuovi giorni e a disegnare nuovi orizzonti nella vita di ogni madre, moglie, figlia o compagna.

L'idea non è quella di creare solo una mostra fotografica bensì un insieme di vari eventi artistici che facciano da cornice alla visione delle foto, spaziando tra danza, poesia, letteratura e, non ultima, informazione grazie alla collaborazione di figure competenti quali psicologi, avvocati, forze dell’ordine.

L’intento del progetto è quello di seminare, ossia di far girare più informazione possibile per cercare di (ri)educare le Donne o chiunque subisca o abbia subito violenza psicologica e/o fisica affinchè non diventino vittime “consapevoli/inconsapevoli” di tecniche manipolative, preludio di relazioni tossiche che rovinano la vita dei soggetti più fragili, devastandone mente, anima e cuore.

La mostra, pertanto, non si limiterà al ricordo delle vittime, ma anche a riaccendere una speranza, ad infondere coraggio e a ridare voce e sostanza all'amore.
Lo scopo è indubbiamente quello di informare ma anche e soprattutto prevenire, cercando di coinvolgere i più giovani.

Questo format ha fatto tappa a Calenzano (Fi) negli spazi dello ST.Art, Piacenza all'interno dell’Auditorium Sant’Ilario e a Milano presso l’associazione ChiAmaMilano.
I prossimi eventi in calendario si terranno a Cefalù, Pietrasanta, Anagni e Roma.

La tappa molfettese è stata fortemente voluta da una delle autrici, Barbara Stoia, molfettese doc trapiantata da quindici anni in Brianza, in collaborazione con Maria Cappelluti.

Per l’iniziativa di Molfetta, che si terrà presso la Sala dei Templari in Piazza Municipio, sono stati concessi il Patrocinio del Comune e dell’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia.

La mostra fotografica sarà aperta al pubblico dal 16 al 19 maggio (orari di apertura 16 maggio alle 18:00 e 17, 18, 19 maggio 10:00-13:00 e 18:00-21:00).

Sono inoltre previsti gli interventi come qui di seguito:

17 Maggio 2019 - ore 18:30
- Presentazione del progetto e saluti del Presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Puglia Antonio di Gioia;
- Conferenza introduttiva della psicologa Fiora Fornaciari con il supporto dell’avvocata e Presidente fondatrice delle Amiche per le Amiche di Andria Francesca Magliano.

18 Maggio 2019 - ore 18:30
- Saluti istituzionali dell’Assessora alla Cultura Sara Allegretta;
- Presentazione del libro “Stalking. La gabbia” di Antonio Russo con gli interventi della psicoterapeuta ed esperta in criminologia Anna Laura de Bari e la moderazione del giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Matteo Diamante.

19 Maggio 2019 - ore 18:15
- Intervento della Presidente e avvocata Valeria Scardigno e la psicologa Anna Chiara Gravinese del Centro Antiviolenza Pandora con il contributo dell’Assessora alle Pari Opportunità Angela Panunzio e la moderazione della giornalista Lucrezia d’Ambrosio.
A partire dal 20 maggio, e fino al 7 giugno, le fotografie saranno esposte presso la Network Contact, sempre a Molfetta.

Hanno inoltre collaborato alla realizzazione dell’evento, lavorando “dietro le quinte”: Roberto Pansini e l’associazione Oll Muvi, ai più conosciuta come I Love Molfetta, che pone come obiettivo la valorizzazione di Molfetta e della sua gente, Loredana Muti con i ragazzi diversamente abili di ApertaMente per aver contribuito ad abbellire l’allestimento ed aver creato una “cornice” alle fotografie, l’attrice Fabiana Aniello per le sue letture, Antonella Battista della scuola di danza Dance Company per la coreografia eseguita da Lucia Claudia Andriani, Saverio de Palma per la creazione della musica che accompagnerà l’assolo di danza, Simona Barbieri McKenzie che colorerà l’evento con la sua meravigliosa voce e Giovanna Stoia per il supporto creativo.

#welcometomolfetta #tiportoinPUGLIA #TakeYouToPUGLIA

 

 

 




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