
Molfetta, 30/03/2016
Una semplice notizia
Lettore carissimo, leggi se vuoi e tira la conclusione.
Due amici passeggiano sul porto di Molfetta con meta il faro. Mi trovo a seguirmi e senza volerlo ascolto la loro conversazione.
Uno domanda all’altro: come mai questa pietruzza, mentre scalcia, vedi, va a fondo, e quella “bestia”, indicando un peschereccio, galleggia?
La risposta: non sai la legge della spinta delle forze? Più acqua spingi, più acqua ti spinge.
Segue un breve silenzio al rumore dei passi lenti del passeggio.
Il primo interlocutore con sussiego dice: hai saputo quanto rumore mediatico ha fatto la notizia di una statuetta della Madonna dei Martiri portata in America? In mezzo al borgo si vendono a quintali e non fanno notizia.
L’amico, serio e solenne, risponde: Tu conosci molto male le cose, se sapessi da dove viene e che rappresenta quella Madonnina, ti caricheresti di meraviglia.
Quella Statuina ha una storia bellissima.
A Molfetta e a quanti sono partiti dalla madre terra per ragione di fame e di cultura, la devozione alla Madonna dei Martiri, come dovresti sapere, è sacrosanta; è come la radice che alimenta non solo la vita religiosa, ma anche l’identità personale.
Quel Signore che ha voluto per la sua famiglia quella Madonnina, è figlio di Molfettesi, nato negli Stati Uniti, abbastanza elevato economicamente, che parla il dialetto nostro meglio di te, e l’italiano pure, quando ha avuto quella possibilità di cui tu non hai saputo valutare la portata, ha sentito il suo cuore palpitare più velocemente, perchè si è sentito privilegiato anche se a Molfetta non è mai venuto. E quando ha presentata la Madonnina alla mamma, ha sentito ripetere, come tante volte quando la mamma gli rimboccava le coltri, la Madonna dei Martiri ti benedica e ti protegga e ha sentito scendere nel suo essere la benedizione come un caldo abbraccio affettuoso.
L’interlocutore zittiva e la mia curiosità s’ingrandiva. Mi sono avvicinato e con i due amici ci siamo seduti alle scale di fronte al faro. Mi sono presentato e subito ho riallacciato il discorso.
Sapete da dove viene quella Statuetta?
Era in una campana di vetro tra tante vecchie cose. Silenziosa, abbandonata, sembrava intristita, in cerca di qualcuno che la comprasse e la facesse rivivere. Appena si è saputo che volevamo comprarla per farne un dono, si è alzato un nuvolo di acquirenti e il proprietario ha voluto darla a noi perchè i primi a scoprirla.
Dovete sapere che è un’opera dei nostri madonnari della fine dell’800.
A Molfetta c’erano tanti artisti a tutto tondo, geni anonimi venuti dalla scuole del Giaquinto, del Cifarelli, del Cozzoli. Quella piccola Statua è stata ricavata, non da uno stampo, come le statuette che si vendono a Pasqua, ma plasmata da una mano devota della Madonna. Ammirare da vicino quel viso di Mamma e il sorriso del Bambino, è una soddisfazione interiore che pochi sanno descrivere.
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