
Molfetta, 19/02/2016
La Confraternita dell’Immacolata Concezione, di Molfetta, si appresta a vivere un nuovo appuntamento molto importante, segno del grande impegno dell’amministrazione e la confraternita tutta, accompagnata dal padre spirituale Don Pasquale Rubini.
A inizio Febbraio è giunto da Taranto, da parte della storica Confraternita dell’Immacolata, l’invito a partecipare in comunità alla ricorrenza in ricordo della proclamazione della Vergine Immacolata, Compatrona di Taranto. La Confraternita tarantina ha organizzato nel Duomo di San Cataldo dal 18 al 21 febbraio, un triduo votivo e penitenziale.
Questa tradizione, mai interrotta negli anni anche se con forme e modalità differenti, è mantenuta viva dalla Confraternita dell’Immacolata a ricordo dello scampato pericolo per i terremoti del 1710 e del 1743. La fede popolare ha riconosciuto, in entrambe le calamità, la protezione della Vergine Immacolata. Così dopo il primo evento l’Immacolata divenne Patrona (alla pari di S. Cataldo) del capoluogo ionico e dopo il secondo (avvenuto nella seconda metà di febbraio) le autorità civili dell’epoca vollero istituire tre giorni di preghiera dal carattere penitenziale con l’esposizione del simulacro. Quest’anno il triduo cade nel pieno del tempo quaresimale e nella grande opportunità spirituale del Giubileo della Misericordia.
Per tale occasione, domenica 21 Febbraio la confraternita molfettese parteciperà in abiti di rito prima alla Celebrazione Eucaristica nel Duomo di San Cataldo (presieduta da Don Pasquale Rubini, padre spirituale della Confraternita dell’Immacolata di Molfetta) e poi, insieme alla confraternita tarantina, parteciperà alla fiaccolata penitenziale per alcune vie del centro storico di Taranto, per il rientro del simulacro nella Chiesa di S. Michele.
Il legame tra le due storiche confraternite si è siglato ufficialmente pochi mesi fa, quando la confraternita molfettese ha avuto il piacere di invitare la delegazione di confratelli e consorelle provenienti da Taranto alla pia pratica delle 12 stelle. Per ricambiare la generosa ospitalità, la confraternita tarantina ha ritenuto di condividere questo momento con gli amici confratelli molfettesi, con cui oramai esiste un legame sia di aspetto religioso sia di amicizia fraterna.
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