
Molfetta, 31/07/2026
L’arte che custodisce le radici: il molfettese Marco Iannelli porta la Settimana Santa di Puglia in Germania con la mostra “Guerilla Domus”
C’è un filo sottile, tenace, che lega i molfettesi nel mondo alla loro terra. Un filo fatto di memoria, tradizioni, immagini che tornano a vivere ogni volta che un artista decide di raccontare la propria identità. È ciò che accade con Marco Iannelli, architetto e artista molfettese emigrato in Germania, che nelle scorse settimane ha raccontato la sua prima mostra personale, “Guerilla Domus”, all’interno della Johanniskirche, la chiesa più antica di Schwäbisch Gmünd, sarà inaugurata il 18 settembre 2026.
Una notizia che avevamo già condiviso con orgoglio sul nostro portale e che oggi trova ulteriore riconoscimento: l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda ha dedicato spazio all’iniziativa, confermando il valore culturale e identitario del progetto.
Come Associazione Oll Muvi, affermati attraverso il brand "I Love Molfetta", da anni impegnata nel raccontare le good news della nostra comunità globale, non possiamo che celebrare questo traguardo. Ogni volta che un molfettese oltre confine porta con sè un pezzo della nostra storia, si rafforza quel ponte ideale che unisce la Puglia alle sue comunità nel mondo.
La mostra di Iannelli è un esempio perfetto di turismo delle radici: attraverso l’arte, riporta alla luce le atmosfere della Settimana Santa molfettese, un patrimonio che ogni anno richiama emigrati, studiosi, appassionati e curiosi da ogni parte del mondo.
Il cuore tematico della mostra è profondamente legato alle radici dell’artista.
Iannelli intreccia i ricordi delle processioni della Settimana Santa e della Pasqua a Molfetta con la storia e l’architettura medievale della Johanniskirche. Le strade della sua città natale, scolpite dalle confraternite, dai passi lenti dei portatori, dai simboli della Passione, diventano un linguaggio visivo che dialoga con un luogo sacro tedesco di oltre mille anni.
Un ponte culturale che non è solo evocazione, ma reinterpretazione contemporanea.
La mostra stabilisce anche un legame con la tradizione artistica locale: Iannelli riprende la struttura del trittico, richiamando la figura del pittore rinascimentale Jörg Ratgeb, nato proprio a Schwäbisch Gmünd. Il suo linguaggio visivo viene tradotto in una forma nuova, attuale, capace di parlare a un pubblico internazionale.
Un gesto artistico che unisce passato e presente, Italia e Germania, radici e futuro.
Marco Iannelli oggi lavora come architetto e direttore artistico presso Sonnentag Architektur. Con “Guerilla Domus” firma la sua prima mostra personale, un debutto che profuma di identità, ricerca e appartenenza.
Noi di I Love Molfetta ci congratuliamo con lui per questo straordinario risultato.
La sua creatività non solo arricchisce il panorama artistico europeo, ma contribuisce a far conoscere – e riconoscere – le tradizioni pugliesi nel mondo.
È così che la nostra comunità continua a crescere: attraverso storie di talento, di memoria e di amore per le proprie radici.
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