
Molfetta, 20/04/2026
Nel B&B di Via Amente, a Molfetta vecchia, Leon Minervini, ospite australiano chiede al gestore: "Conoscete don Giuseppe de Candia, lo devo salutare." Mi hanno contattato e l’incontro è avvenuto. Ve lo racconto.
Noi dell'Associazione Oll Muvi, condividiamo sul nostro sito web ilovemolfetta il racconto di don Giuseppe de Candia, oggi con i suoi 94 anni è sempre il faro per i tanti emigrati che ritornano nella terra delle loro radici.
Ero seduto all’organo della chiesa san Pio X e si è avvicinata all’ora stabilita, una persona.
Appena l’ho vista ho detto: Mauro come mai qui? Non sono papà, Mauro Minervini, ma il figlio Leon. Quando vivevano i miei genitori in Adelaide (Australia) Mauro e Isabella, io sono vissuto sempre in Sydney, mi parlavano di te ospite d’onore per la festa della Madonna dei Martiri. Ora che sono venuto la prima volta in Italia, mi voglio togliere il debito con i miei genitori. Non so dire una parola in italiano, in dialetto sì.
Il racconto è freddo, il vissuto indimenticabile. Quando Leon Minervini si è lanciato ad abbracciarmi, si è squarciato tutta la memoria della mia avventura australiana. Dieci volte ho fatto quel viaggio al servizio dei nostri fratelli di fede, che venerano con tanta fede la Madonna dei Martiri.
Oggi è l’anniversario del dies natalis di don Tonino che ho accompagnato nel suo primo viaggio alla ricerca dei pezzi di cuore australiani.
Tanti incontri, tanti affetti, tanti semi di fede oggi in pieno rigoglio.
Un grazie alla Madonna e all’occasione che don Tonino mi ha offerto.
Nella stessa serata ho invitato Leon Minervini a seguire la celebrazione della santa Messa in suffragio dei suoi genitori. Dopo la santa Messa, Leon, piangendo mi ha salutato.
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