
Molfetta, 26/10/2016
"Appena da qualche anno, ad iniziativa del concittadino sig. Gerardo Tattoli, la festa di «Ognissanti» e la «Commemorazione dei defunti» vengono ricordate con [...] esibizioni della bassa musica e della banda la quale, nel pomeriggio del 2 novembre, esegue un concerto di marce funebri in piazza Vittorio Emanuele".
Gerardo de Marco - Molfetta tra passato e presente. 1982
L'associazione Passione e Tradizione nel ricordo del concittadino Gerardo Tattoli e di tutti i concittadini defunti organizza per il quinto anno consecutivo il concerto del 2 novembre.
Per l'occasione l'associazione musicale Santa Cecilia e l'associazione culturale Passione e Tradizione doneranno il compenso e le oblazioni del concerto alle popolazioni colpite dal sisma dell'agosto scorso.
L'appuntamento in piazza Mazzini, mercoledì 2 novembre, ore 19.30
L'associazione "Passione e Tradizione": uno sguardo al passato per valorizzare il futuro; si propone di valorizzare le tradizioni molfettesi e farle conoscere alle nuove generazioni.
Alcune delle marce che verranno eseguite:
Il Pescatore (U Varcheceddare - 1859).
Sappiamo che il titolo è un omaggio alla vocazione marinara dei molfettesi; nello svolgersi della melodia, si può rinvenire l'eco del comando dei barchettai (in vernacolo varcheceddare): «O vira! O vira!» quando, con sforzo sincrono, tirano in secco le loro barchette in vista di tempeste o mareggiate.
All'epoca in cui il maestro compose la marcia funebre abitava in via S. Domenico n. 11 (2° piano), portone attiguo all'attuale caffè Miramare. Parte della zona antistante detto tratto di strada, non lastricata e senza banchina, era soltanto una semplice battigia, ragion per cui al Valente non sfuggivano tutte le operazioni che compivano i barchettai.
Da Gerardo de Marco, Dalle ceneri alla Settimana Santa, Mezzina - 1987 - Molfetta
Sincopata (1890)
La marcia costituisce, insieme alla n.4 meglio conosciuta dalla cittadinanza molfettese con il nome di «U voeve», il repertorio del compositore Giuseppe de Candia (1836-1904).
Questa marcia non viene eseguita da molti anni nelle nostre processioni perchè presenta non poche difficoltà tecniche e perchè le partiture erano andate in parte smarrite. È il prof. Mauro Spagnoletti che trascritto la marcia per la strumentazione moderna più di 15 anni fa e, in questa occasione, ha deciso di metterla a disposizione per il concerto del 2 novembre. A lui va la nostra gratitudine per il suo lavoro di tutela e conservazione del repertorio musicale tradizionale molfettese.
Fatalità (1897)
La marcia "risente come Dolor dell'immensa sofferenza del Calò. Si suona ancor oggi quando le processioni dall'arco della Terra attraversano il Borgo e salgono per via S. Angelo nei pressi della casa dove una volta abitava il compositore (1° piano via Borgo n. 43)
Perduta (Raffaele Caravaglios)
L’autore, di origine siciliana, è celebre per aver diretto in diverse riprese le bande di Napoli e Alcamo, l’Orchestra del San Carlo di Napoli e la Scuola musicale del regio albergo dei poveri, sempre a Napoli.
Spesso ha gareggiato con la rinomata banda di Roma diretta dal grande Maestro Vassella.
Nei libretti dell’ Arciconfraternita della Morte è contrassegnata con il numero 16.
Tratto da lamiasettimanasanta di Francesco Stanzione
Testo a cura di Cosmo Tridente
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