![]() A NY don Ignazio Pansini concelebra la messa in Old St. Patrick s Cathedral |
MOLFETTA 07/09/2026Quando la comunità italiana si ritrova: una domenica di fede, memoria e gratitudine a Manhattan La comunità cattolica italiana di Manhattan si ritrova ogni domenica nella storica Old St. Patrick’s Cathedral, nel cuore di SoHo, la prima cattedrale cattolica di New York. Domenica 6 settembre 2026, quella messa delle ore 12 è diventata un momento speciale, quasi sospeso nel tempo: un incontro di volti, accenti, storie che attraversano l’oceano e ritornano alle radici. A presiedere la celebrazione è stato don Luigi Portarulo, guida spirituale amatissima dagli italiani e dagli italoamericani di Manhattan. Accanto a lui, come concelebrante, don Ignazio Pansini, arrivato da Molfetta per accompagnare la comunità degli emigrati nel cammino verso il 100th Anniversary dell’Hoboken Italian Festival – The Feast of Madonna dei Martiri. La chiesa era gremita: famiglie italiane, un gruppo numeroso di pugliesi, tanti molfettesi che vivono negli USA e che non rinunciano mai a questo appuntamento di fede e identità. L’omelia di don Ignazio: quando la voce della Puglia risuona a Manhattan Con voce colma di sentimento, don Ignazio ha ricordato quanto la comunità italiana di New York sia ancora oggi un presidio vivo di valori autentici. Una comunità che, pur lontana dalla propria terra, continua a custodire la famiglia, il rispetto, la fede e quella memoria condivisa che tiene unito un popolo anche oltre l’oceano. Durante la celebrazione erano presenti anche famiglie americane: due splendide bambine hanno ricevuto il battesimo, e tra gli invitati c’era una famiglia molfettese la cui figlia — ormai americana — era stata alunna di don Ignazio a scuola. Un cerchio che si chiude, un ponte che si ricostruisce, una storia che ritorna. La voce del baritono molfettese Antonio Stragapede, presente a New York grazie al gruppo musicale DioLovuole Band", ha arricchito il coro della chiesa, regalando un tocco di bellezza che ha reso la celebrazione ancora più intensa. Don Luigi ha invitato tutti a pregare “per la nostra amata Italia”, ricordando gli antenati che, tra sacrifici e discriminazioni, hanno costruito la comunità italiana di Manhattan. Le sue parole hanno riportato alla memoria la storia di chi, partendo dalla miseria, ha conquistato dignità, lavoro, rispetto, fino a diventare parte fondamentale del tessuto sociale e politico americano. La sua accoglienza, la sua disponibilità, il suo sorriso hanno trasformato quella domenica in un momento di famiglia. Prima dei saluti finali, è stata scattata una foto di gruppo con don Luigi: un’immagine che racconta appartenenza, gratitudine, comunità. Presenti anche molfettesi arrivati da Adelaide, Australia. Subito dopo, Roberto Pansini, punto di riferimento per le comunità molfettesi nel mondo, ha donato a don Luigi la t-shirt ufficiale del Centenario dell’Hoboken Italian Festival. Un gesto semplice ma carico di significato: un grazie per l’ospitalità, per l’accoglienza, per il sostegno a una comunità che continua a vivere la propria identità con orgoglio. Roberto, con il suo lavoro instancabile tra Italia e USA, è diventato negli anni un ponte culturale, un narratore di storie, un custode delle radici che gli emigrati non hanno mai voluto perdere. Il tutto è stato possibile solo tramite i contatti negli USA di Roberto Pansini. Il prossimo appuntamento sarà sabato 12 settembre, quando a Hoboken si terrà la storica processione del simulacro della Madonna dei Martiri. Saranno presenti don Luigi, la comunità molfettese del Nord America e — evento straordinario — anche il Console Italiano di New York. La storia continua. La fede unisce. Le radici ritornano sempre. #america #italianinelmondo #OldStPatrick #newyorkcity #ilovemolfetta #storiediemigrazione #USA #hoboken |
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